TotalEnergies: Continua la crescita del gas naturale fino al 2040.
02 novembre 2026
Le previsioni energetiche dell'azienda per il 2026 indicano un aumento del consumo globale di gas, una quota crescente degli Stati Uniti nelle esportazioni di GNL e un'accelerazione della domanda di elettricità, trainata in parte dai data center.

Secondo il TotalEnergies Energy Outlook 2026 , si prevede che la domanda globale di gas naturale aumenterà fino al 2040 per poi stabilizzarsi, mentre le esportazioni statunitensi di GNL e il crescente consumo di elettricità dovrebbero creare ulteriori opportunità per le infrastrutture del gas.
Il rapporto, pubblicato il 2 novembre, esamina le tendenze globali di consumo ed investimento energetico fino al 2060, presentando tre scenari basati su diverse ipotesi riguardanti le politiche governative, la diffusione delle tecnologie e la riduzione delle emissioni.
Secondo lo scenario "Trends", che presuppone la continuazione delle recenti politiche energetiche e degli sviluppi tecnologici, TotalEnergies prevede che la domanda globale di gas naturale aumenterà da circa 4.250 miliardi di metri cubi (m³) nel 2025 a 4.780 miliardi di metri cubi nel 2035, con un incremento di circa il 12%.
Si prevede quindi che la domanda si modererà, raggiungendo i 4.680 miliardi di metri cubi nel 2050 e rimanendo a tale livello fino al 2060.
L'azienda prevede che la crescita nei mercati emergenti, in particolare in Medio Oriente, Cina, India e Sud-est asiatico, compenserà ampiamente il calo della domanda nelle economie sviluppate.
Si prevede che i consumi industriali e la produzione di energia elettrica rimarranno i principali motori della crescita della domanda di gas. Nello scenario Trends, il gas naturale manterrà una quota relativamente stabile del consumo globale di energia primaria fino al 2060, anche con l'espansione delle energie rinnovabili.
Le esportazioni statunitensi di GNL puntano a conquistare una quota di mercato maggiore.
Le prospettive confermano le aspettative di una leadership statunitense costante nel settore globale del GNL.
TotalEnergies stima che nel 2025 gli Stati Uniti abbiano rappresentato circa il 25% delle esportazioni globali di GNL, rispetto a una quota praticamente nulla nel 2010. Entro il 2035, la società prevede che la quota statunitense aumenterà al 37%.
Nel frattempo, si prevede che la quota del Qatar si manterrà intorno al 19% nel 2035.
Le prospettive evidenziano la trasformazione degli Stati Uniti da importatori di energia a importanti produttori ed esportatori. Il Paese è diventato un esportatore netto di gas naturale nel 2017, grazie anche all'espansione della produzione interna.
Per l'industria della compressione del gas naturale, l'aumento previsto delle esportazioni di GNL dagli Stati Uniti indica una continua necessità di infrastrutture per la raccolta, la lavorazione, il trasporto e la liquefazione del gas a servizio degli impianti di esportazione.
I centri dati fanno aumentare la domanda di elettricità
L'aumento del consumo di energia elettrica rappresenta un altro importante sviluppo nelle prospettive future.
TotalEnergies prevede che la domanda globale di elettricità aumenterà da circa 31.900 terawattora (TWh) nel 2025 a un valore compreso tra 43.400 e 46.800 TWh nel 2035, a seconda dello scenario.
Secondo lo scenario Trends, si prevede che la domanda globale di elettricità aumenterà di circa 11.500 TWh in quel periodo.
L'attività industriale rappresenta la quota maggiore dell'aumento, seguita da edifici, centri dati, climatizzazione, trasporti e altri usi.
Si prevede che i soli data center contribuiranno per circa 1.200 TWh all'aumento annuo della domanda di elettricità a livello mondiale tra il 2025 e il 2035.
Secondo il rapporto, i data center, il raffreddamento e i trasporti, nel loro complesso, rappresentano il 33% della crescita prevista della domanda globale di elettricità.
Si prevede che gli Stati Uniti registreranno una crescita particolarmente sostenuta dopo oltre 15 anni di consumo di elettricità relativamente stabile.
Secondo lo scenario Trends, la produzione di energia elettrica negli Stati Uniti dovrebbe aumentare da circa 4.400 TWh nel 2025 a 5.500 TWh nel 2035, con l'espansione dei data center e l'elettrificazione industriale tra i principali fattori trainanti.
Si prevede che il gas naturale rimarrà una componente importante del mix energetico statunitense, anche con l'espansione della capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Secondo le proiezioni di TotalEnergies, nel 2035 il gas rappresenterà circa il 34% della produzione di energia elettrica negli Stati Uniti, rispetto al 39% del 2025. Sebbene la sua quota diminuisca, l'espansione della produzione complessiva di energia elettrica indica una domanda continua di energia prodotta da centrali a gas.
Il rapporto sottolinea inoltre l'importanza della generazione programmabile per il mantenimento dell'affidabilità del sistema elettrico, in un contesto di crescente diffusione della generazione da fonti rinnovabili variabili.
La transizione energetica presenta diversi scenari
TotalEnergies ha sviluppato tre scenari per valutare come potrebbero evolversi i consumi energetici e le emissioni fino al 2060.
Lo scenario Trends presuppone che le attuali tendenze politiche e tecnologiche continuino. Lo scenario Momentum presuppone che i paesi con impegni di neutralità climatica entro il 2050 raggiungano i loro obiettivi. Lo scenario Rupture esplora una transizione più accelerata, volta a limitare il riscaldamento globale a meno di 2 gradi Celsius.
L'azienda stima che questi scenari porterebbero a un aumento della temperatura globale di circa 2,6-2,8 gradi Celsius, 2,3-2,4 gradi Celsius e 1,8-1,9 gradi Celsius, rispettivamente, entro il 2100.
Nonostante le differenze nel consumo energetico e nell'implementazione tecnologica, tutti e tre gli scenari prevedono il continuo utilizzo del gas naturale nelle applicazioni industriali e nella produzione di energia elettrica.
Le previsioni individuano inoltre la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS) come una tecnologia di crescente importanza per la riduzione delle emissioni.
Entro il 2060, la cattura annuale di CO2 raggiungerà circa 2 miliardi di tonnellate metriche nello scenario Trends, 3,3 miliardi di tonnellate metriche nello scenario Momentum e 4,3 miliardi di tonnellate metriche nello scenario Rupture.
Il rapporto suggerisce che il ritmo della trasformazione del sistema energetico varierà significativamente da regione a regione, poiché i governi dovranno trovare un equilibrio tra sicurezza energetica, accessibilità economica e riduzione delle emissioni.
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